Lunedì 10 Aprile, al Teatro Brancaccio di Roma, si è tenuta la seconda edizione di “Dedicato”, condotto da Lorella Cuccarini e diretto dal grande coreografo Franco Miseria e da Claudio Porcarelli, fotografo di fama internazionale.
La serata, fortemente voluta dalla Presidente  Tiziana Di Vito, è stata un ricchissimo omaggio a tutte le donne che in ogni parte del mondo sono vittime delle più disparate forme di violenza.
Un tripudio di arte ai massimi livelli la per questa seconda edizione.  Moltissimi i partners a sostegno dell’iniziativa, in gran parte costituiti da ONG che operano da anni in prima linea per la tutela dei diritti umani a livello internazionale, come Non c’è Pace senza giustiziaAmref Health AfricaL.I.D.U. (Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo), O.N.P.S.  (Osservatorio Nazionale Permanente sulla Sicurezza),  Amnesty InternationalUnicefActionaidOxamDifferenza Donna e Nosotras.
Proprio la  grande mobilitazione di reti associative, unite a una straordinaria kermesse di nomi di primo piano del mondo dello spettacolo, ha dato prova che massimo è stato anche l’impegno nella solidarietà e ha consentito a  Dedicato di essere insignito di una Medaglia quale Premio di Rappresentanza dal Presidente della Repubblica.
Nessuna forma di associazionismo, hanno tuttavia dichiarato le rappresentanti dei soggetti organizzatori in un momento di gruppo sul palco, è in grado di sostituirsi al ruolo fondamentale delle Istituzioni, le quali hanno in questa occasione dimostrato interesse e sensibilità verso il valore sociale dello spettacolo, concedendo il Patrocinio del Senato della Repubblicadella Camera dei Deputatidella Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Come ricordato più volte nel corso della lunga serata, i proventi dello spettacolo saranno raccolti, secondo modalità di assoluta trasparenza, in un fondo economico a sostegno di campagne antiviolenza e progetti di formazione e reinserimento, nella consapevolezza che il contrasto di ogni forma di sopraffazione debba necessariamente passare attraverso l’informazione e l’educazione sociale.

Fra momenti di recitazione, danza e musica, si sono avvicendati sul palco artisti di acclarata fama ed esperienza come Lino e Rosanna Banfi, Simona Marchini, esilarante nei panni della navigata Signora Iside, “Ammiraglia della Balduina”, che dispensa consigli sagaci alle giovani donne, Simona izzo, Rossella Brescia, Giulio Scarpati, Gianni Togni e Vittorio De Scalzi, che ha riportato il pubblico agli anni dei fasti del New Trolls. Brillante e versatile si è dimostrata ancora una volta Mariangela D’Abbraccio, intensa tanto nel monologo drammatico tratto da “Lo stupro” di Franca Rame, quanto nell’esecuzione canora de O’primmo Ammore. Ha continuato a sorprendere Paolo Conticini, che aveva già dimostrato qualità canore e imitative nel programma RAI Tale e Quale Show, che si è esibito nel brano La Donna Cannone di De Gregori. Il ritmo greve e drammatico degli interventi di Mariangela D’abbraccio e di Federica Bern, la quale ha ricordato l’eroica vicenda di Berta Càceres, attivista leader del Popolo Lenca, assassinata in Honduras poco più in di un anno dopo aver ricevuto il premio Goldman, non ha tuttavia rappresentato l’unica cifra della serata.
Spazio anche alla musica di Sagi Rei, con la sua hit I’ll Fly With You, del cantautore Davide Combusti, in arte The Niro, alle dinamiche coreografie artistiche a cura dei giovani del Centro Study Musical e al monologo ironico di Riccardo Rossi, che ha strappato senza fatica la piena risata nel descrivere l’affetto familiare di una nonna dai metodi spicci che, avendo vissuto gli anni della guerra, restava “armata” di vecchi rimedi dall’efficacia misteriosa anche per la scienza moderna.
Dalle performance artistiche alle vive testimonianze di attivismo sul campo il passo è stato breve. Nel volto della senegalese Khadi Koita, il pubblico ha riconosciuto l’esperienza emblematica di una donna che, dopo aver subito sulla propria pelle in tenera età l’orrore di pratiche tradizionali aberranti, ha saputo elaborare la sofferenza in impegno attivo. Un impegno sul campo contro le mutilazioni genitali femminili che perdura dal 1985 e che dal 2000 ha trovato preziosi alleati in altre donne di grande statura quali Emma Bonino e in Associazioni come Non c’è pace senza giustizia. Koita non ha mancato di ricordare come, sebbene la violenza sia universale, non abbia colore né odore e riguardi il mondo intero, la mutilazione genitale femminile rappresenti il retaggio di un antico tentativo dell’uomo di esercitare il controllo sulla donna. Pratica ancestrale che condiziona ancora oggi, in alcune società, la vita delle giovani in età da marito. In taluni contesti aver subito tali barbare pratiche è addirittura condizione necessaria per trovare marito.
Simili dati devono far riflettere anche il nostro Occidente “evoluto”, in cui la situazione è solo in parte migliore: anche da noi infatti il 97% delle violenze di genere si consuma tra le mura domestiche e il 81% degli autori di violenza sulle donne (tanto fisica quanto morale) è composto da italiani. Non risulta poi vero che siano le condizioni di crisi economica o di basso livello culturale a costituire i fattori ideali allo sviluppo di questi modelli disfunzionali. Il 65% degli uomini violenti ha un livello culturale e una professione di livello medio-alto, come è vero che il 63% delle donne maltrattate lavora in ruoli professionali di spicco. Concetti ribaditi dalla Presidente  Tiziana di Vito, la quale osservava che proprio recentemente l’Italia ha ricevuto dal Consiglio d’Europa un esplicito richiamo per l’elevato tasso di femminicidi.
Significativi anche gli interventi dal mondo dello sport, magnificamente rappresentato da prospettive completamente differenti. Da un lato l’atleta paralimpica e conduttrice televisiva Giusy Versace, anche autrice del libro Con la testa e con il cuore si va ovunque, ha reso testimonianza di traguardi apparentemente impossibili raggiunti da una donna duramente colpita da una tragica fatalità; dall’altro Sara Cardin, Caporalmaggiore dell’Esercito e campionessa di karate esperta negli stili Shotokan, Wado-Ryu e Shito-Ryu, ha reso giustizia ai valori delle arti marziali, ancora per lo più relegate nel nostro immaginario, a un certo cinema di genere fatto di grida improbabili, corpi maschili oliati e bicipiti troppo sviluppati. I valori dello sport e delle discipline marziali in particolare, ha evidenziato Cardin, si fondano infatti primariamente sul rispetto degli altri e di sé stessi, elementi che tendono ad essere sempre più carenti nella società odierna e sono la ricetta principale contro la violenza.
C’è tanto da fare, ha detto la Presidente Tiziana Di Vito, fare rete non è facile, ma io continuo a crederci. Credo nello scambio e nell’unione delle competenze e delle capacità. Credo nella trasparenza e nella spontaneità. Qualcuno mi ha detto che sono folle stasera e forse un po’ lo sono, lo riconosco, ma io non mi stancherò mai di combattere per questi valori e questi ideali. Ognuno di noi, proprio come scopo di vita, dovrebbe dare un po’ di se stesso alla comunità, indipendentemente da ciò che riceviamo indietro. Forse si riceve sempre meno di quello che si è donato, ma è proprio quel dono che ci arricchisce, che ci migliora. E’ l’esempio che conta e noi dobbiamo essere l’esempio per tanti altri. Non dobbiamo mollare. Quando parliamo di violenza, parliamo di qualcosa che viene da lontano.

Non è facile annullare anni di storia e di tabù, ma dobbiamo credere nella possibilità di una comunità educativa: crederci significa credere nel futuro.

Rinunciare sarebbe come privare i nostri figli della speranza.

Un giorno qui saremo in tanti, uomini e donne insieme, uniti.

Un giorno non basterà questo Teatro a contenerci e magari dovremo scegliere un’altra sede. Ma saremo soprattutto tante donne, una accanto all’altra.

Saremo tante realtà associative che si muoveranno per lo stesso obiettivo: combattere, arginare e sconfiggere la violenza.

Lavoriamo insieme per la nuova edizione.

IO CREDO NELLE DONNE.

GALLERIA FOTOGRAFICA DELL’EVENTO

RASSEGNA STAMPA

http://www.spettacolandotv.it/2017/04/13/secondo-appuntamento-di-dedicato-al-teatro-brancaccio/#more-5636
http://www.mondospettacolo.com/lorella-cuccarini-dedicato-2017/tiziana-di-vito-e-lorella-cuccarini-dedicato/
http://iwoman.eu/tag/tiziana-di-vito/
http://www.mywhere.it/torna-dedicato-lorella-cuccarini-ancora-regina-al-teatro-brancaccio/
http://www.vistomagazine.com/lino-banfi-teatro/

https://inciucio.blogspot.it/2017/04/dedicato-seconda-edizione-diretto-da.html?m=1

http://www.ilvelino.it/it/article/2017/04/04/roma-lorella-cuccarini-presenta-dedicato-alle-donne/33b89c71-3ff6-4096-850b-c833b51fb40c/

http://www.mediatime.net/magazine/spettacolo/04/04/2017/dedicato-lorella-cuccarini-al-teatro-brancaccio/

http://www.ezrome.it/notizie/comunicati/7716-al-teatro-brancaccio-dedicato-seconda-edizione-condotto-da-lorella-cuccarini-il-10-aprile-17

http://www.claudiagrohovaz.com/2017/04/dedicato-seconda-edizione-conduce.html?m=1

http://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/24901/al-teatro-brancaccio-di-roma-seconda-edizione-di-dedicat
http://www.agenziaitaliainforma.it/
 http://iogiornalista.com/dedicato-scena-al-teatro-brancaccio-roma/

http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2017/04/06/lorella-cuccarini-franco-miseria-tornano-lavorare-insieme-dedicato_tbTQkdU152YRK71MpPOQJP.html

https://fidest.wordpress.com/2017/04/06/seconda-edizione-dello-spettacolo-dedicato/

http://www.silviaarosio.com/2017/04/dedicato-seconda-edizione-diretto-da.html?m=1#more


http://www.mediatime.net/magazine/spettacolo/11/04/2017/lino-banfi-omaggia-le-donne-nello-spettacolo-condotto-dalla-cuccarini/

http://www.romaoggi.eu/index.php/2017/04/12/dedicato/
http://ideasport.confsportitalia.it/201705/files/mobile/index.html#17
http://www.osservatorelaziale.it/mobile/index.asp?art=20320

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